Leggiamo su "Il Sole 24 Ore" alcuni interessanti articoli (vedi anche questo) relativi alla proposta della Bundesbank rivolta ai paesi europei meno virtuosi: uscire dalla crisi gravando con un'imposta patrimoniale del 10% sulle ricchezze private dei propri cittadini.
Per spiegare il motivo che ha spinto la banca tedesca a proporre questa drastica soluzione l'autore dell'articolo cita "la tendenza tedesca a porre le questioni economiche in termini morali. In tedesco il debito è Schuld, colpa, e con questo corto circuito semantico è facile poi far scivolare la retorica in quella che è stato chiamato il "Calvinismo economico". Non a caso viene invocata la responsabilità dei contribuenti per la responsabilità delle sue élites – un principio non immediato – e la "solidarietà" degli Stati partner, non certo disinteressati nei loro movimenti".
Cosa intendiamo per "calvinismo economico"?
Per spiegare il motivo che ha spinto la banca tedesca a proporre questa drastica soluzione l'autore dell'articolo cita "la tendenza tedesca a porre le questioni economiche in termini morali. In tedesco il debito è Schuld, colpa, e con questo corto circuito semantico è facile poi far scivolare la retorica in quella che è stato chiamato il "Calvinismo economico". Non a caso viene invocata la responsabilità dei contribuenti per la responsabilità delle sue élites – un principio non immediato – e la "solidarietà" degli Stati partner, non certo disinteressati nei loro movimenti".
Cosa intendiamo per "calvinismo economico"?
A stabilire una connessione tra capitalismo e calvinismo fu l'economista, sociologo, filosofo e storico tedesco Max Weber che, nel suo saggio "L'etica protestante e lo spirito del capitalismo" identificò l'essenza del capitalismo nel lavoro come valore morale autonomo da ogni risultato esterno, riconducendo all'etica protestante, in particolare a quella calvinista, lo spirito del nostro sistema economico.

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