La dottrina dell'economia sociale di mercato, è quell'insieme di proposte, ma più che altro di metodi e di atteggiamenti, che tendono a smussare le influenze interventiste e stataliste della socialdemocrazia tradizionale e a tenere sotto controllo, a ridurre al minimo - almeno nelle intenzioni - i rischi del liberismo puro” (1).
L'Economia sociale di mercato trae origine dall'Ordoliberalismo della Scuola di Friburgo di Walter Eucken, che riconosceva la necessità di un controllo non dirigista dello stato nei confronti del sistema economico. Il modello di sviluppo che si propone riguarda sia la libertà di mercato che la giustizia sociale, armonizzandole tra di loro. Sulla base dei principi dell'Economia Sociale la piena realizzazione dell'individuo non può avere luogo se non vengono garantite la libera iniziativa, la libertà di impresa, la libertà di mercato e la proprietà privata, ma queste condizioni, da sole, non garantiscono la cosiddetta giustizia sociale. L'intervento statale non deve però guidare il mercato o interferire con i suoi esiti naturali: deve semplicemente prestare il suo soccorso laddove il mercato stesso fallisce nella sua funzione sociale e deve fare in modo che diminuiscano il più possibile i casi di fallimento.(2)
I fondamenti di questa visione economica vennero coniati nel corso del dibattito sul modello economico che la nuova democrazia tedesca avrebbe dovuto adottare dopo la fine della Guerra. Le prime elezioni tedesche del Dopoguerra non consentirono l'affermazione delle idee socialdemocratiche, che volevano un sistema fondato sulla pianificazione economica e sull'intervento diretto statale, e diedero la vittoria ai Cristiano Democratici di Konrad Adenauer. Questi, su pressioni ricevute dal governo statunitense, affidò la guida del ministero dell'Economia a Ludwig Erhard e la definizione delle linee di politica economica ad Alfred Müller‐Armack. Fu proprio Armack a definire l'economia sociale di mercato come la situazione in cui i principi del libero mercato sono affiancati da interventi dello stato diretti a regolare le libertà economiche solo nella misura in cui ciò sia indispensabile ad evitare i fallimenti del mercato stesso. (3)
Lo studioso che elaborò per primo una vera e propria teoria dell'economia sociale di mercato fu Wilhelm Röpke, che inizialmente chiamava tale visione economica “la terza via” (proprio perché diversa sia dal capitalismo che dal collettivismo), oppure “economia neo-liberale” (sottolineando, nel contempo, lo stampo liberale della sua impostazione). (4)
L’Economia sociale di mercato non è soltanto un ordinamento economico, ma rappresenta anche un ordine di valori e un ordine sociale in base al quale l’individuo sta al centro. Erhard si espresse così: “voglio affermarmi con le mie proprie forze, voglio sostenere da solo il rischio della vita, voglio essere responsabile in proprio del mio destino. Tu, stato, fa in modo che io ne sia capace.” Ciò significa che lo stato svolge il proprio compito istituzionale se consente a ciascuno la partecipazione alla società e un minimo di autonomia materiale e se riceve un aiuto colui che non è in grado di badare a se stesso. (5)
Benedetto XVI nella ”Caritas in Veritate” dice:
"Il mercato è soggetto ai principi della cosiddetta giustizia commutativa, che regola appunto i rapporti del dare e del ricevere tra soggetti paritetici. Ma la dottrina sociale della Chiesa non ha mai smesso di porre in evidenza l'importanza della giustizia distributiva e della giustizia sociale per la stessa economia di mercato, non solo perché inserita nelle maglie di un contesto sociale e politico più vasto, ma anche per la trama delle relazioni in cui si realizza. Infatti il mercato, lasciato al solo principio dell'equivalenza di valore dei beni scambiati, non riesce a produrre quella coesione sociale di cui pure ha bisogno per ben funzionare. Senza forme interne di solidarietà e di fiducia reciproca, il mercato non può pienamente espletare la propria funzione economica. Ed oggi è questa fiducia che è venuta a mancare, e la perdita della fiducia è una perdita grave".
- (http://danielebellasio.blog.ilsole24ore.com/danton/2012/12/ecco-perch%C3%A9-lagenda-monti-piace-soprattutto-al-centro.html
- http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_sociale_di_mercato
- Alessandro Somma. L'economia sociale di mercato. Il fascino della terza via: torna di moda un passato mai passato.
- Economia sociale di mercato: problemi e prospettive - Facoltà di Scienze politiche, Corso di economia politica superiore - lezione del 10 marzo 2009
- Wilhelm Staudacher - L´economia sociale di mercato: un modello per il futuro?
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