lunedì 30 dicembre 2013

Le origini della Dottrina Sociale della Chiesa

E' ormai universalmente noto che il documento attraverso il quale il Papato ha iniziato a manifestare le proprie idee in campo economico è l'enciclica Rerum Novarum di Leone XIII del 1891.


Anche se dell'opinione della Chiesa non si trova traccia nei manuali di economia, il seme gettato dal Pontefice ottocentesco è germinato e la Dottrina Sociale, come è stato definito l'insieme degli scritti economico-sociali pubblicati dai Pontefici romani, si è sviluppata attraverso un numero considerevole di documenti (encicliche, lettere apostoliche, discorsi) adattandosi, negli anni, alle mutate condizioni del mondo.
Se Leone XIII vedeva come prioritaria la difesa delle classi più povere e sfruttate in un contesto storico segnato dalla diffusione del liberalismo da una parte e dal marxismo dall'altra, i successivi Pontefici si sono trovati, nel XX secolo, a dover ridefinire la questione sociale, non più identificabile solo con i rapporti tra diverse classi sociali, ma ormai problema più complesso, addirittura di dimensione internazionale.
Giovanni Paolo II, nell'enciclica Centesimus Annus del 1991, celebrando il centenario della Rerum Novarum, definisce lo scopo ultimo della Dottrina Sociale, affermando che:
"Negli ultimi cento anni la Chiesa ha ripetutamente manifestato il suo pensiero, seguendo da vicino la continua evoluzione della questione sociale, e non ha certo fatto questo per recuperare privilegi del passato o per imporre una sua concezione. Suo unico scopo è stata la cura e responsabilità per l'uomo, a lei affidato da Cristo stesso, per questo uomo che, come il Concilio Vaticano II ricorda, è la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa e per cui Dio ha il suo progetto, cioè la partecipazione all'eterna salvezza. Non si tratta dell'uomo «astratto», ma dell'uomo reale, «concreto» e «storico»: si tratta di ciascun uomo, perché ciascuno è stato compreso nel mistero della redenzione e con ciascuno Cristo si è unito per sempre attraverso questo mistero. Ne consegue che la Chiesa non può abbandonare l'uomo, e che «questo uomo è la prima via che la Chiesa deve percorrere nel compimento della sua missione ..., la via tracciata da Cristo stesso, via che immutabilmente passa attraverso il mistero dell'incarnazione e della redenzione».
È, questa, solo questa l'ispirazione che presiede alla dottrina sociale della Chiesa. Se essa l'ha a mano a mano elaborata in forma sistematica, soprattutto a partire dalla data che commemoriamo, è perché tutta la ricchezza dottrinale della Chiesa ha come orizzonte l'uomo nella sua concreta realtà di peccatore e di giusto".
Anche Papa Francesco si è espresso molte volte in tema di economia. Molti sono i suoi discorsi che contengono indicazioni, pensieri e commenti relativi a questo argomento. Cercheremo, nei prossimi post, di inserirli nell'ambito della Dottrina Sociale e di compararli con i documenti dei suoi predecessori e di inserirli nel contesto della dottrina economica tradizionale.

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